C’è un posto, nel cuore vibrante del Monferrato, dove il distillato non è solo un prodotto, ma un’esperienza culturale, estetica e sensoriale. È qui, ad Altavilla Monferrato, che Mazzetti d’Altavilla — storica distilleria piemontese fondata nel 1846 e oggi giunta alla settima generazione familiare — ci ha accolto, lo scorso 2 luglio, per un press tour esperienziale che ha unito territorio, tradizione e nuove tendenze del bere contemporaneo.
L’occasione? Presentare le ultime creazioni in casa Mazzetti: una linea di Gin d’autore e due Toniche artigianali — Mediterranean e Premium Dry — pensate per esaltare le botaniche piemontesi e ridefinire il Gin Tonic in chiave d’eleganza territoriale.

Un protagonista della storia della distillazione italiana
Mazzetti d’Altavilla non è solo una distilleria: è una dinastia del gusto, un’azienda che da 179 anni continua a scrivere la storia della distillazione italiana. Un raro esempio di continuità familiare, oggi nelle mani della sesta e settima generazione della famiglia Mazzetti. Proprio le tre donne della settima generazione — Chiara, Silvia ed Elisa Belvedere Mazzetti — sono le protagoniste della nuova era del brand: una guida tutta al femminile che coniuga tradizione, visione estetica e innovazione sostenibile.

Mazzetti d’Altavilla: una perla nel cuore di Langhe-Roero e Monferrato
Il viaggio inizia da Milano Centrale. Il transfer privato ci conduce attraverso le morbide colline patrimonio UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato, fino a raggiungere l’antico monastero che oggi ospita la sede di Mazzetti d’Altavilla. L’accoglienza è calorosa, si percepisce fin da subito il clima familiare.
Iniziamo la visita accompagnati dal competente e coinvolgente Claudio Galletto (ufficio stampa) che ci guida durante il percorso con aneddoti e informazioni sempre interessanti, fino agli impianti produttivi, dove il Mastro Distillatore Sanzio Evangelisti con passione e precisione, racconta l’arte e la scienza della distillazione, tra alambicchi, profumi avvolgenti e storie di vinacce che diventano grappa, gin o brandy.
Ci spostiamo poi verso la villa, attraversando prima la barricaia — dove avviene la stagionatura in botti di legno— e poi la “Galleria della Grappa”, un piccolo museo dell’azienda che ricorda la struttura di una botte.

Una degustazione sensoriale
A seguire, una degustazione sensoriale sorprende e coinvolge: Gin in purezza, Gin Tonic mixati con le nuove Toniche Mazzetti, laboratorio di abbinamenti ed infine un pairing creativo con creazioni salate dello chef che valorizzano ingredienti locali e giochi di contrasti. È qui che emerge il tratto distintivo della distilleria di Mazzetti d’Altavilla: non semplici spirits, ma espressioni liquide dello stile del Mastro Distillatore Sanzio Evangelisti.

Il ristorante Materia Prima di Mazzetti d’Altavilla
A pranzo ci spostiamo nel raffinato ristorante Materia Prima, già protagonista della celebre puntata di 4 Ristoranti dedicata al Monferrato. Un pranzo gourmet, pensato in abbinamento ai distillati Mazzetti d’Altavilla, diventa momento di confronto e di piacere condiviso, mentre i profumi di erbe, frutta e legni si sposano ai piatti dello chef in un’armonia di sapori.
Nel primo pomeriggio, la Tower Experience regala una vista mozzafiato sulle colline punteggiate di vigneti, borghi e filari. Qui la storia si intreccia alla leggenda e l’esperienza si fa contemplativa.

Mazzetti d’Altavilla, un’esperienza persistente ed elegante
Il press tour si conclude con un doveroso passaggio nel suggestivo store Mazzetti d’Altavilla ed il ritorno a Milano lasciandoci il gusto persistente di una giornata intensa, elegante e stimolante. Con le sue nuove referenze, il lancio delle Toniche e una governance tutta al femminile, Mazzetti d’Altavilla dimostra come quasi due secoli di storia possano essere linfa per una visione contemporanea, dove il distillato diventa lifestyle, cultura e innovazione.
Perché qui, fra vigne, torri panoramiche e bicchieri pieni di storia, anche l’estate diventa… tonica.























































