Durante la Milano Design Week 2026, Maserati sceglie di raccontare la propria idea di lusso italiano partendo da via della Spiga 31: Giorgetti Spiga – The Place una vera casa milanese del design, dove il dialogo tra il Tridente e Giorgetti trova la sua espressione più compiuta.
Da qui debutta la seconda edizione della Giorgetti Maserati Edition, collaborazione nata dall’incontro tra due eccellenze italiane che condividono una stessa cultura del progetto. Da una parte Maserati, con il suo linguaggio fatto di movimento, performance, forme scolpite e desiderio di unicità; dall’altra Giorgetti, marchio storico del design Made in Italy, capace di trasformare materiali, proporzioni e dettagli in un’esperienza dell’abitare.
Dopo il living, protagonista della prima edizione, il 2026 apre una nuova fase: quella del playful office. Un tema che interpreta il lavoro non più soltanto come funzione, ma come spazio di piacere, concentrazione e stile. Perché il vero lusso contemporaneo, oggi, è anche poter abitare il proprio tempo con qualità.

Il nuovo capitolo della Giorgetti Maserati Edition
Al centro del racconto ci sono pezzi pensati per portare nell’ambiente di lavoro la stessa tensione estetica e sensoriale che si ritrova in una Maserati. La scrivania Kimé è tra gli elementi più rappresentativi della collezione: una presenza complessa e scultorea, dove pelle, legno e dettagli tecnici costruiscono un equilibrio tra eleganza artigianale e dinamismo progettuale.
Kimé non cita il mondo automotive in modo letterale. Lo evoca. Lo lascia emergere nella tensione delle superfici, nella precisione degli innesti, nel rapporto tra materia e movimento. È un oggetto che appartiene all’universo Giorgetti, ma porta con sé l’energia di Maserati.

Accanto alla scrivania, la poltrona direzionale con le sedute ospite Aphira completa l’idea di un ufficio più personale, più avvolgente, più emozionale. La sua costruzione richiama una sensazione vicina a quella dell’abitacolo: comfort, controllo, protezione, cura del dettaglio. Non è soltanto una seduta, ma un modo di interpretare la postura del lavoro con una nuova intensità.

In questo ambiente entra anche il Calciobalilla Nereo, oggetto iconico della collezione. Ogni dettaglio è pensato con precisione sartoriale, trasformando un oggetto tradizionalmente ludico in una presenza sofisticata, perfettamente coerente con il tema del playful office.
Fuoriserie, quando la personalizzazione diventa cultura
Il legame tra Maserati e Giorgetti trova una naturale estensione nel mondo Maserati Fuoriserie, il programma di personalizzazione che consente di trasformare ogni vettura in un’espressione individuale. Se la Giorgetti Maserati Edition porta i codici del Tridente nell’interior design, Fuoriserie compie il percorso inverso: rende l’automobile uno spazio personale, costruito intorno al gusto e all’identità di chi la vive.

Durante la Design Week, questo universo prende forma anche nello showroom Maserati Rossocorsa Milano Centro, in Corso di Porta Vercellina 16, dove siamo stati invitati a vivere la VR Experience Fuoriserie. Indossando un visore AR, il visitatore si trova davanti a una Maserati Grecale riprodotta in dimensioni reali e può configurarla scegliendo colori di carrozzeria, livree, cerchi, pinze freno, interni e inserti.

La particolarità dell’esperienza è che il mondo reale resta visibile (see-through). Persone, arredi, luci e suoni continuano a far parte della scena. La personalizzazione non diventa quindi una simulazione astratta, ma un momento immersivo e concreto, in cui il desiderio prende forma dentro lo spazio fisico.
È qui che il progetto Maserati / Giorgetti mostra tutta la sua coerenza. La one-off Grecale Giorgetti, presentata alla Milano Design Week 2025 e nata proprio dal programma Fuoriserie, diventa il punto di contatto tra automobile e design d’interni. Non una vettura decorata, ma un oggetto costruito intorno a un linguaggio comune: materiali pregiati, cromie ricercate, attenzione tattile, senso del viaggio. Anche l’allestimento di Rossocorsa Milano Centro rafforza questo dialogo, con alcuni pezzi della Giorgetti Maserati Edition, tra cui i divani Seidon, i tavolini Ligea, il tappeto Neomeris e il calciobalilla Nereo. L’auto e l’arredo non vengono messi semplicemente uno accanto all’altro: abitano lo stesso immaginario.

Dalla casa all’automobile, la stessa idea di unicità
La collaborazione tra Maserati e Giorgetti funziona perché non nasce da una logica di co-branding superficiale. È piuttosto l’incontro tra due modi affini di pensare il lusso. Entrambi lavorano sul tempo lungo della qualità, sull’artigianalità, sulla riconoscibilità della forma e sulla capacità di generare emozione attraverso il dettaglio.
In questo senso, il playful office presentato a The Place non è soltanto una nuova collezione di arredi, ma una dichiarazione di stile che racconta un modo diverso di immaginare il lavoro, più vicino alla dimensione del piacere, della concentrazione e della bellezza. Allo stesso tempo dialoga con Fuoriserie perché condivide la stessa domanda di fondo: come si può rendere davvero personale un oggetto di lusso?
La risposta passa dalla scelta dei materiali, dalla cura dei dettagli, dalla possibilità di riconoscersi nello stile di ciò che si possiede e si vive. Che si tratti di una scrivania, di una poltrona o di una Maserati, il punto non cambia: l’eccellenza non è mai standard.

Maserati alla Design Week, una presenza diffusa ma coerente
Intorno al focus di The Place e Fuoriserie, Maserati costruisce durante la Milano Design Week 2026 una presenza più ampia. Per la prima volta il marchio è Official Sponsor e Mobility Partner del Salone del Mobile Milano 2026, con una Maserati Lounge a Rho Fiera allestita in collaborazione con Giorgetti e Sonus faber.

Nel percorso milanese rientra anche Palazzo Crivelli, dove Maserati partecipa all’evento Il Giardino delle Meraviglie con l’installazione cinetica Ballet Mécanique – La Meccanica del Desiderio dell’artista Anna Maria Franceschini.
Alla Milano Design Week 2026, Maserati non si limita quindi a essere presente nel mondo del design. Lo abita. E insieme a Giorgetti dimostra che il Made in Italy più interessante nasce ancora dall’incontro tra bellezza, tecnica, artigianalità e desiderio di unicità.



























































