Che cos’è un limite? Quanto è sottile il confine tra sogno e realtà? Quando un ostacolo insormontabile diventa accessibile? Quando inizi a crederci e a dirlo non è una massima sui social da aggiungere come didascalia sotto ad un selfie, bensì Mattia Furlani, Campione del Mondo del salto in lungo. Mattia ha partecipato, in qualità di Brand Ambassador di Leapmotor, al Giffoni Film Festival per portare la sua esperienza ai ragazzi e per rispondere alle loro domande – nonché a quelle di noi giornalisti. Io c’ero e con l’occasione ho anche potuto fare un giro da Giffoni fino a Vietri sul Mare a bordo della nuova Leapmotor B05.

Al Giffoni Film Festival il coraggio per affrontare “le cose impossibili”
Se spesso siamo abituati ad ascoltare storie di cronaca che vedono protagonisti baby gang e ragazzi difficili allo sbando, non possiamo negare che ci sono anche esempi virtuosi da seguire e raccontare. Mattia Furlani è sicuramente uno di questi e, con lui, i tanti giovani che stanno dando lustro allo sport italiano nel mondo. A soli 21 anni, l’altleta ha trasformato in realtà ciò che molti consideravano impossibile, diventando uno dei protagonisti assoluti dell’atletica mondiale grazie a talento, determinazione e capacità di spingersi sempre oltre. Con il primato personale di 8,39 metri, Mattia ha dimostrato a tutti quanto sia determinante credere in se stessi e nelle proprie capacità di superare i propri limiti. E per farlo non serve essere un supereroe, ma “solo” tanta determinazione e costanza. Mattia, infatti, ci ha raccontato la sua giornata tipo che – al netto del doppio allenamento quotidiano – è simile a quella di altri suoi coetanei con la sveglia tardi al mattino (Mattia dorme anche fino alle 9 o alle 10) e con le sessioni di videogames la sera. Certo, c’è da dire che poi lui manda i suoi record online sulla pista di Monza a Kimi Antonelli – non esattamente da tutti!

La sfida vinta da Leapmotor
Coraggio, idee chiare e costanza sono anche gli elementi del successo di Leapmotor, presente al Giffoni Film Festival come Official Automotive Partner. Infatti, in pochi mesi il marchio ha conquistato il primo posto nel mercato dell’elettrico rendendo la tecnologia elettrica avanzata accessibile a tutti – una sfida ritenuta da molti impossibile. Questo è l’atteggiamento che sottende tutti i lanci di prodotto di Leapmotor, prodotti che la casa automobilistica ha portato al Giffoni Film Festival. A partire dalla nuova B05, insieme ai modelli T03, B10 e C10 REEV. Risultati importanti, insomma, ma sia Federico Scopelliti, Country Manager Leapmotor Italia, sia Christos Tsafonias, Marketing Manager Lepmotor Italia, hanno tenuto a sottolineare che non sono frutto del caso o di un colpo di fortuna: “Avevamo le idee molto chiare e sapevamo perfettamente quello che stavamo facendo e dove volevamo arrivare”, hanno dichiarato. E anche Mattia Furlani ha dichiarato di aver apprezzato di volta in volta sempre più i nuovi modelli Leapmotor: “Ad ogni lancio li vedo alzare costantemente l’asticella”.

Il dialogo coi giovani
Si fa presto a dire che un brand vuole rivolgersi ai giovani. Di solito ci si limita a qualche campagna marketing con toni ammiccanti alle nuove generazioni. Un altro è scendere letteralmente in campo per parlare con loro. É esattamente quello che ha fatto Leapmotor al Giffoni Film Festival che non ha solo portato le auto necessarie per la manifestazione, ma ha anche organizzato un talk col pubblico, con protagonista Mattia Furlani, che ha visto sul palco anche Christos Tsafonias. I ragazzi hanno letteralmente coperto Mattia di domande di ogni genere, da quelle più “filosofiche” a qual è la sua saga videoludica preferita. Una riflessione sul futuro, sull’innovazione e sulla capacità di guardare oltre gli ostacoli. Perché spesso ciò che oggi sembra impossibile è semplicemente qualcosa che non è stato ancora realizzato.

Leapmotor B05: il test drive sulla Costiera Amalfitana
Una trentina di chilometri separano la Cittadella del Cinema del Giffoni Film Festival dal (bellissimo) Paradiso Relais a Vietri sul Mare dove ho alloggiato. Una trentina di chilometri che, in realtà, sono diventati un po’ di più per evitare il caotico traffico in tangenziale e passare, quindi, da Salerno centro e dal lungomare. Quale occasione migliore per provare la nuova Leapmotor B05? Si tratta di una berlina compatta (ma spaziosa all’interno) ed è la prima vettura elettrica sportiva del marchio, progettata specificamente per il mercato europeo. La primissima sensazione che regala è quella di un’auto dinamica e, entrando nell’abitacolo, pregna di tecnologia. Le linee esterne richiamano quelle di una coupé ed il tetto panoramico è la ciliegina sulla torta che personalmente apprezzo sempre molto. Il brand ha scelto linee minimal e ben definite con porte senza cornice, maniglie integrate, firma luminosa a lama e cerchi in lega aerodinamici da 19″.

Durante il mio test drive ho avvertito due sensazioni predominanti: comfort e sicurezza. Comfort perchè ho trovato la guida molto morbida e piacevole anche su strade sconnesse o con buche e sicurezza perchè tutta tecnologia a bordo che si sublima con gli ADAS di assistenza alla guida è sempre stata molto reattiva a supporto di quella che doveva essere una guida necessariamente molto attenta tra le vie del centro di Salerno piene di turisti, di scooter e di auto che spuntavano da ogni dove. Da segnalare che il powertrain elettrico eroga fino a 218 CV e che la Leapmotor B05 fa da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi, un’accelerazione di tutto rispetto che ho apprezzato nei tratti di strada più liberi dove ho potuto provarla meglio. Altro aspetto importante: la batteria. La B05 è disponibile con due opzioni di batteria: una da 56,2 kWh con autonomia WLTP fino a 401 km e una da 67,1 kWh con autonomia WLTP fino a 482 km. Infine, grazie alla ricarica rapida puoi ricaricare la batteria dal 30% all’80% in circa 17 minuti.

Un’auto elettrica, un atleta ed il cinema in quel del Giffoni Film Festival
Il minimo comune denominatore di quest’esperienza è l’audacia, abbinata alla voglia ed alla determinazione di superare i propri limiti consapevoli che spesso sono più un preconcetto mentale che un reale ostacolo. Un’attitudine che accomuna Leapmotor e Mattia Furlani ed un “amore” che sembra scritto nelle stelle considerato che già nel nome del marchio risede la specialità e la vera passione di Mattia (leap in inglese significa salto). Tutto nella cornice del Giffoni Film Festival, l’habitat naturale di questa storia.





























































