Ci sono destinazioni che si scelgono per praticità. Poi ce ne sono altre che, oltre a essere vicine, riescono anche a sorprendere. La Croazia appartiene sempre più a questa seconda categoria: facilmente raggiungibile dall’Italia, perfetta per chi vuole contenere tempi e spostamenti in un momento in cui la scelta delle vacanze passa anche da collegamenti, costi e contesto geopolitico, ma senza rinunciare a qualità, esperienze e varietà. È questo il messaggio emerso durante l’evento di presentazione della stagione estiva 2026, organizzato a Milano presso Casa NoCe by PRESSO.
Un incontro che ha raccontato la Croazia non solo come meta di mare, anche se il mare resta naturalmente uno dei suoi grandi punti di forza, ma come destinazione completa, capace di unire natura, cultura, sport, musica, enogastronomia e anche business travel.
Ad accogliere gli ospiti è stata Viviana Vukelić, Direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, che ha tracciato una panoramica ampia delle proposte del Paese. La Croazia che guarda all’estate 2026 è infatti una destinazione “365 giorni all’anno”, pensata per diversi tipi di viaggiatori: chi cerca spiagge e isole, chi vuole scoprire borghi e città storiche, chi viaggia in bicicletta, chi ama gli eventi internazionali e chi cerca location sempre più attrezzate per meeting, convention e viaggi incentive.

Croazia: una meta vicina, ma senza compromessi
La vicinanza all’Italia è oggi un valore ancora più importante. La possibilità di raggiungere la Croazia con collegamenti semplici, anche in automobile, la rende una scelta intelligente per chi desidera una vacanza mediterranea accessibile e sicura, ma non per questo prevedibile.
Perché una volta arrivati, il racconto cambia passo: oltre 1.200 isole, parchi naturali, città d’arte, percorsi outdoor e un patrimonio enogastronomico sempre più riconosciuto. Il risultato è una proposta che permette di costruire vacanze molto diverse tra loro: dalla fuga romantica sul mare al viaggio sportivo, dal festival con gli amici fino all’itinerario gourmet.
Leggi anche “Vacanze in Istria: cosa vedere e spiaggia”

Musica, festival e notti d’estate
Tra i protagonisti del calendario estivo ci sono i grandi appuntamenti musicali. Si parte con il Sea Star Festival, in programma dal 28 al 31 maggio 2026 a Umago, nella cornice del resort Stella Maris: un’apertura di stagione tra mare, tramonti e una lineup che include nomi come Boris Brejcha, Xzibit e Layla Benitez.
Dal 30 giugno al 3 luglio 2026, invece, l’isola di Pag torna a essere uno dei luoghi simbolo della musica elettronica con l’Hideout Festival sulla spiaggia di Zrće, tra party in piscina, boat party e DJ internazionali.
A luglio, poi, Spalato accende i riflettori su Ultra Europe, dal 10 al 12 luglio 2026 al Parco Mladeži: uno degli appuntamenti dance più importanti d’Europa, con artisti come Calvin Harris, Martin Garrix e Afrojack.
Leggi anche “Estate sulle isole della Croazia più belle”

Outdoor, natura e cicloturismo
La Croazia, però, non è solo musica. La sua geografia la rende una destinazione naturale per chi ama vivere le vacanze all’aria aperta: sport acquatici, trekking, percorsi bike e attività outdoor trovano un terreno ideale tra costa, entroterra e parchi nazionali.
Tra gli eventi più scenografici c’è la Plitvice Marathon, in programma il 6 e 7 giugno 2026 nel Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, patrimonio UNESCO. Una gara immersa in uno degli scenari naturali più suggestivi d’Europa, con percorsi per diversi livelli: dai 5 km alla maratona completa.
Anche il cicloturismo ha un ruolo sempre più centrale. Istria e Quarnaro, in particolare, si confermano territori molto apprezzati dagli appassionati di due ruote, grazie a un sistema di percorsi che unisce paesaggio, ospitalità e possibilità di scoperta lenta del territorio.

Il gusto come chiave di volta del viaggio in Croazia
Infine, ma non certo per importanza, l’enogastronomia. La Croazia sta costruendo una reputazione sempre più solida anche a tavola, grazie a chef, produttori e territori capaci di raccontare identità locali con linguaggi contemporanei.
Durante l’evento milanese, questo racconto è passato anche attraverso uno showcooking con degustazione firmato dallo chef pluripremiato Rudolf Štefan, del ristorante Pelegrini di Šibenik, noto per una cucina creativa, profonda e legata a materie prime locali e stagionali.

Il primo piatto, Acciughe “Lešo” con asparagi selvatici e salsa olandese agli asparagi, ha raccontato la semplicità della vita costiera dalmata: asparagi selvatici raccolti in primavera, acciughe fresche dell’Adriatico e una preparazione essenziale, pensata per lasciare intatta la purezza degli ingredienti. In abbinamento, Intrada Krajančić, Pošip croato fresco e minerale, con richiami di mela, erbe di campo e una piacevole tensione agrumata.

A seguire, Risotto con formaggio Skuta, “Škrljuni” di Prokljan e piselli freschi: un piatto che mette in dialogo le acque salmastre del fiume Krka con le erbe aromatiche del Carso dalmata. Dolcezza, sapidità, freschezza e tradizione si incontrano in un equilibrio molto mediterraneo. Nel calice, Bibich Sangreal Maraština, bianco dalmata da vitigno Maraština, scelto per accompagnare il lato marino e vegetale del piatto.
Il percorso si è poi chiuso con una serie di assaggi pensati come piccole deviazioni di gusto: dal blinis nero con robiola, salmone marinato alla barbabietola e germogli al maritozzo con burrata e pomodorino confit, dalla pasta brisée con panna cotta cacio e pepe alle mezze maniche gratinate alla sorrentina. E ancora, insalata di spinacino novello con crudité di verdure, primo sale, pomodorini disidratati e nocciole, focaccia integrale ad alta idratazione, fino al finale dolce con mini maritozzo con namelaka al cioccolato bianco e lampone e piccolo Mati tiramisù.

Croazia da vivere, non solo da visitare
Il punto è proprio questo: la Croazia non si limita più a essere una meta “vicina”. È una destinazione da vivere in modi diversi, capace di cambiare ritmo a seconda del viaggio che si desidera costruire. Mare e isole per chi cerca relax, festival per chi vuole energia, parchi e percorsi ciclabili per chi ama l’outdoor, città storiche e cultura per chi cerca contenuto, tavola e vini per chi vuole conoscere un Paese attraverso i suoi sapori.
E forse è proprio questa la sua forza per l’estate 2026: essere comoda da raggiungere, ma abbastanza ricca da non sembrare mai una scelta di ripiego.



























































