La Valtellina, valle che si trova al culmine della Lombardia, è da sempre nota per i suoi vini e per la sua eroica agricoltura di montagna. Allungata nel cuore delle Alpi, la valle si estende per oltre 120 km incastonata tra montagne e vigneti, custodisce il più grande territorio vitato terrazzato d’Italia: circa 750 ettari di vigneti che si arrampicano fino a 800 metri di altitudine, sorretti da oltre 2.500 km di muretti a secco. Qui la viticoltura non è solo produzione agricola, ma un vero e proprio patrimonio culturale che riflette un equilibrio perfetto tra natura, tradizione e ingegno umano. Il paesaggio terrazzato, infatti, è un’opera d’arte collettiva, frutto di secoli di lavoro e ingegno contadino, tanto da essere riconosciuto come Paesaggio Rurale Storico d’Italia e Patrimonio Immateriale UNESCO. Ed è proprio in questo contesto montano ricco di storia e tradizione che dal 12 al 14 settembre prossimi si svolgerà la seconda edizione di ViVa 2026.

Una forte identità territoriale che si esprime nel calice
L’evento è promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, ente fondato nel 1976 con lo scopo di tutelare e valorizzare un paesaggio unico, dove il vitigno autoctono Chiavennasca, meglio conosciuto come Nebbiolo delle Alpi, esprime il massimo della sua eleganza e freschezza nelle DOCG Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina, nel Rosso di Valtellina DOC e l’Alpi Retiche IGT. Il Consorzio, insieme alla Fondazione Provinea, promuove anche il paesaggio e la sostenibilità e attraverso la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina permettendo di scoprire tutta l’autenticità del territorio attraverso un vino che racconta una spiccata identità territoriale. Viva, Vini Valtellina 2026, torna dopo il successo dello scorso anno con l’obiettivo di potersi affermare come un appuntamento fisso nel calendario enologico nazionale. La kermesse enogastronomica prevede tre giorni di incontri, degustazioni ed esperienze pensati per valorizzare, con uno sguardo contemporaneo, il grande patrimonio vitivinicolo, culturale e territoriale di un paesaggio eroico unico e irripetibile.

ViVa 2026, una manifestazione diffusa
Viva 2026 prenderà forma sabato 12 settembre a Sondrio, con una giornata che entra subito nel cuore dell’esperienza enogastronomica, dalle ore 10 infatti, i partecipanti avranno la possibilità di scegliere tra numerose esperienze diffuse sul territorio: trekking guidati tra i vigneti terrazzati, tour in e-bike tra borghi e filari e visite guidate nel centro storico per scoprire il legame tra il vino e il paesaggio valtellinese. Poi, nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30, la città si trasformerà in un grande percorso di degustazione all’interno dei palazzi storici e dei siti più caratteristici che ospiteranno i banchi delle cantine partecipanti e presenteranno in anteprima le nuove annate. Un’ ottima occasione per incontrare direttamente i produttori e scoprire tutte le sfumature del Nebbiolo delle Alpi attraverso i loro racconti e gli assaggi. Dalle 19 il divertimento continuerà con musica, dj set, specialità della cucina locale e calici di Nebbiolo per una serata di festa aperta a tutti.

Il programma della domenica
Domenica 13 settembre tutti in cantina e in vigna! Il programma si sposterà, infatti, tra i vigneti e le cantine della Valtellina, che apriranno le proprie porte proponendo esperienze su prenotazione pensate per far vivere il territorio in modo autentico. Tra le iniziative in calendario: pranzi all’aperto con prodotti tipici, picnic tra i vigneti, degustazioni guidate di grandi e vecchie annate, passeggiate nei filari insieme ai produttori, visite e pranzi in cantina, percorsi d’arte, show cooking e attività outdoor. Un’ opportunità per conoscere da vicino le realtà che ogni giorno custodiscono la tradizione e l’identità della viticoltura valtellinese.

ViVa 2026 per gli operatori
Lunedì 14 settembre sarà invece la giornata dedicata agli operatori professionali, nel centro storico di Sondrio 40 cantine valtellinesi presenteranno i loro vini e le nuove annate in un contesto riservato ed esclusivo con ingresso su accredito, i banchi di degustazione saranno, infatti, ospitati in location selezionate e di grande fascino tra palazzi storici e luoghi di prestigio dove sarà presente anche un’area food per ristorarsi con prodotti locali tra un assaggio e l’altro. Il programma è completato da esperienze dedicate alla scoperta del territorio e della viticoltura di montagna della Valtellina e offrirà occasioni di confronto diretto con i produttori e momenti di networking tra gli operatori della filiera.

Elenco aziende partecipanti a ViVa 2026
Queste sono le aziende che prenderanno parte a ViVa 2026: Agrilu, Alberto Marsetti, Aldo Rainoldi, Alfio Mozzi, Arpepe, Ascesa, Azienda Agricola Andreoli, Balgera, Cà Bianche, Cantina Menegola, Caven Camuna, Contadi Gasparotti, Coop. Agricola Triasso e Sassella, Dirupi, Dislivelli, F.lli Bettini, Francesco Folini, Giorgio Gianatti, La Grazia, La Perla, La Spia, La Trama, Le Strie, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini/Convento San Lorenzo, Marcel Zanolari, Marco Ferrari, Marino Lanzini, Nicola Nobili, Nino Negri, Pizzo Coca, Plozza, Radìs, Retica Vini, Riter, Rupi del Nebbiolo, Sandro Fay, Tenuta Scerscé, Triacca, Vita Nova.





























































