Ci sono dolci che si mangiano e dolci che si raccontano. Il torrone a Cremona appartiene decisamente alla seconda categoria. Lo si è capito anche nella Sala della Consulta del Palazzo del Comune, dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Festa del Torrone 2026. Più che un elenco di appuntamenti, è stata la dichiarazione d’intenti di una città che, pur ferita dal violento evento atmosferico del 28 agosto, ha scelto di ripartire da uno dei suoi simboli più autentici.

Festa del torrone 2026 – Il Confine: una soglia, non un limite
Il tema scelto per la 29ª edizione della sagra del torrone è già una piccola dichiarazione di poetica: “Il Confine – Dove gli opposti si incontrano”: il punto esatto in cui tradizione e innovazione, dolce e salato, artigianato e industria, locale e internazionale smettono di escludersi e cominciano a dialogare. E il torrone, a pensarci bene, è il protagonista perfetto per questo racconto, perché il confine ce l’ha già dentro: quello tra morbido e croccante. “Confine non è una parola scelta per caso, ma la fotografia più onesta di quello che la Festa del Torrone è diventata in questi anni”, ha spiegato Stefano Pelliciardi di SGP Grandi Eventi, patron della manifestazione.

Sedici giorni, tre weekend: un’edizione extralarge
Se ti stai chiedendo quand’è la festa del torrone a Cremona, devi sapere che la prima novità di quest’anno riguarda proprio il formato. Per la prima volta la Festa si allunga su tre fine settimana consecutivi e sedici giornate, dal 7 al 22 novembre, un unicum a livello nazionale. Un’anteprima è prevista il 24 e 25 ottobre al Centro Commerciale Cremona Po, che quest’anno festeggia vent’anni di attività. Una scelta ambiziosa, che arriva nel momento giusto: proprio in questi giorni la Festa del Torrone è entrata tra gli appuntamenti autunnali imperdibili segnalati dal New York Times. “La conferma”, ha sottolineato Pelliciardi, “che non siamo di fronte a una semplice celebrazione gastronomica, ma a un grande festival culturale ed esperienziale.”

Per il Sindaco Andrea Virgilio il tema rappresenta lo spirito con cui Cremona guarda al futuro: “Una comunità che custodisce con orgoglio le proprie radici e la propria storia, e che allo stesso tempo non ha paura di aprirsi”. Il percorso si inserisce infatti in quello della candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2029. La Camera di Commercio di Cremona, Mantova, Pavia, rappresentata dal Presidente Gian Domenico Auricchio, sostiene l’evento con un contributo di 17.000 Euro, con l’obiettivo di mettere in rete le eccellenze dei tre territori.

Programma Festa del torrone Cremona
Se il tema è il confine, i primi a superarlo saranno i grandi nomi della pasticceria italiana. Il programma della Festa del Torrone a Cremona 2026 è ricco. Ogni weekend avrà il suo volto e la sua firma:
- sabato 7 novembre apre Ernst Knam, il “Re del Cioccolato”, volto storico di Bake Off Italia;
- domenica 15 novembre tocca a Tommaso Foglia, pastry chef formatosi al Don Alfonso 1890, con una pasticceria di rigore tecnico e radici profondamente meridionali;
- domenica 22 novembre chiude Lucake, al secolo Luca Perego, che ha portato la pasticceria professionale nelle case di tutti attraverso i linguaggi digitali.
Accanto a loro ci saranno la pasticceria napoletana Poppella e due protagonisti intervistati dal giornalista Edoardo Raspelli: Maicol Vitellozzi, inventore del celebre Cube Croissant, e il Maestro Diego Crosara per Marchesi 1824.

Sushi, Spritz e pizza: il gusto senza confini
È sul terreno del gusto che il tema dà il meglio di sé, con una buona dose di irriverenza. Sperlari, che celebra 190 anni di storia, lancia tre “provocazioni gastronomiche” firmate con realtà cremonesi: il sushi al torrone con il Temakhino, il tramezzino al torrone con la storica tramezzeria Da Ugo e la pizza al torrone con il Pizzaiolo in Camicia. Il dolce e il salato si spingono così fino al loro punto più estremo (e più goloso).
Rivoltini Alimentare Dolciaria rende omaggio a un’altra eccellenza DOP: il Prosciutto di Parma, abbinato a un grissino di torrone e riprodotto in una scenografica forma interamente in torrone, realizzata con Furlotti & C. Vergani rilancia invece il suo storico Bauttino in un’inedita opera grafica 3D in Largo Boccaccino. Tra le novità più curiose c’è anche il torrone allo Spritz, un omaggio agrumato all’aperitivo simbolo dell’estate italiana.
In collaborazione con la Camera di Commercio si esplorerà poi un uso contemporaneo e “smart” della mostarda, protagonista del Festival della Mostarda che accompagna l’autunno cremonese dalla Festa del Salame fino a quella del Torrone.

Cosa vedere alla festa del torrone? Cortei, treni d’epoca e quadri aerei
Poi c’è la Cremona che si guarda con il naso all’insù. Le domeniche saranno il cuore della festa. L’8 novembre arriva il corteo storico realizzato con la Pro Loco di Isola Dovarese, con le corti dei Gonzaga, degli Estensi, dei Visconti e degli Sforza. Il 22 novembre l’associazione Dama Vivente di Castelvetro Modenese rievocherà le nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, il cuore pulsante della tradizione cittadina. Nella domenica di mezzo, il 15 novembre, tornerà sui binari il Treno Storico Arlecchino da Milano a Cremona. In piazza andrà in scena “Delle terre di mezzo: oltre il confine” della Compagnia dei Folli, con quadri aerei ripensati per l’occasione. Nei weekend le vie del centro si riempiranno di band itineranti, dai Frustatori di Brisighella alle marching band, delle bolle di Bubble On Circus e di artisti su trampoli. Il Palatorrone ospiterà degustazioni guidate e showcooking, e torneranno le attesissime maxi-costruzioni in torrone.

Festa del torrone Cremona 2026 – Il cibo come racconto (e come riscatto)
La Festa del torrone guarda anche oltre il piatto. Tra gli ospiti e premiati ci saranno Silvia Polleri e Massimo Sestito del ristorante InGalera, nato all’interno del carcere di Bollate e diventato un modello di reinserimento attraverso la ristorazione. Un momento corale sarà dedicato alla memoria del Maestro Fulvio Scolari: i colleghi che ne hanno condiviso il percorso prepareranno insieme la Torta della Dama con l’Ermellino.
Dulcis in fundo, torna il gemellaggio con la Tiramisù World Cup, curato da Confartigianato. Il palco del mattino è invece affidato ai giovani dell’Istituto Einaudi e di CR Forma, che uniscono così scuola, comunità e spettacolo.































































