Il Festival della Cucina Italiana in Svizzera, è un progetto che porta l’alta cucina e la pizza contemporanea al centro di un confronto tra professionisti, culture gastronomiche e modelli di ristorazione; è un dialogo tra Italia e Svizzera costruito attraverso esperienze, saperi e interpretazioni capaci di esprimere il patrimonio gastronomico italiano e, nello stesso tempo, di aprirlo a nuove relazioni internazionali nel paese straniero con la maggiore presenza di cucina italiana. Organizzato da Carla Botta, founder di Carbot Communication, il Festival è stato presentato alla Casa del Made in Italy del MIMIT di Milano, alla presenza di Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy e Fabiola Gallo, Coordinatrice Case del Made in Italy e Innovazione delle Imprese – MIMIT in un confronto sul valore del Made in Italy, sul ruolo della cucina come eccellenza e strumento di relazione, internazionalizzazione e valorizzazione del patrimonio gastronomico nazionale.

Festival della Cucina Italiana in Svizzera – Il concept
Ci confida Carla Botta: “La Svizzera è stata scelta, per la forte presenza della ristorazione italiana sul territorio, protagonista negli ultimi decenni di una significativa evoluzione: dalle origini legate all’emigrazione degli anni Sessanta e Settanta a un sistema oggi caratterizzato da qualità, ricerca e professionalità. Grazie al coinvolgimento di ICE, il progetto assume, inoltre, una dimensione enogastronomica, con abbinamenti di vino dedicati alle diverse tappe”.
L’idea del Festival è nata nel 2025 proprio in Svizzera da un incontro con le istituzioni italiane lì presenti: “Da qui la scelta di trasformare un singolo appuntamento in un progetto itinerante – prosegue – il cui filo conduttore è We Are Together, espressione della volontà di mettere in rete persone, competenze, imprese, territori e istituzioni per promuovere la cucina italiana oltre i confini nazionali”. Nel corso dell’incontro, Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, si è soffermato sul valore strategico della ristorazione e della cucina italiana, in Italia e all’estero, come strumenti di promozione e valorizzazione dell’intero sistema del Made in Italy. In questa prospettiva, anche il singolo ingrediente assume un ruolo centrale, attraverso una maggiore attenzione alla qualità, alle caratteristiche delle materie prime e alle loro possibili combinazioni, contribuendo all’evoluzione di una cucina italiana capace di innovarsi mantenendo saldo il legame con la propria identità.
Il Festival
Il Festival si presenta all’attuale e prima edizione con l’ambizione di costruire nel tempo un appuntamento fisso e riconoscibile per la promozione della cultura gastronomica italiana oltreconfine, le città svizzere coinvolte sono nove– Zurigo, Neuchâtel, Ginevra, Aarau, Losanna, Berna, Immensee – Lago di Zugo, Basilea e Lugano – e dieci ristoranti rappresentativi della scena gastronomica italiana in territorio elvetico. I protagonisti sono special guest, chef e pizzaioli, chiamati ad affiancare i professionisti residenti nelle diverse tappe dando vita a vere e proprie cene a otto mani. L’obiettivo é rendere la cucina italiana un patrimonio da condividere, in un festival che non è solo una vetrina delle eccellenze del bel paese, ma un’occasione per creare relazioni e favorire un confronto concreto tra professionisti, imprese e territori.

Il Talk e le Tappe del Festival della Cucina Italianaa in Svizzera
Il Festival ha preso il via il 26 ottobre a Zurigo con il Talk inaugurale, moderato dalla giornalista Sofia Petti (Corriere della Sera / L’Espresso), in un momento di confronto dedicato al ruolo della cucina italiana come espressione del Made in Italy, strumento di promozione internazionale e leva per lo sviluppo di relazioni culturali ed economiche. Tra i protagonisti del talk di inaugurazione che si é tenuto in un luogo simbolo della cucina italiana in Svizzera, uno dei ristoranti della catena Luigia: Giacomo Giovanardi, Camera di Commercio Italiana in Svizzera – Settore Agroalimentare; Samuele Porsia, Direttore ICE Berna; Luciano Pignataro, giornalista e scrittore. Il Talk ha avuto un focus sulle esperienze imprenditoriali italiane che hanno saputo affermarsi nel territorio elvetico, trasformando l’identità gastronomica e la capacità manageriale in modelli di sviluppo positivi, a testimoniare queste esperienze: Gianluca Pellegrino, Vesuvius – Neuchâtel e Ciro Cristiano, Baldoria – Madrid e Luigi Guarnaccia referente di Luigia Svizzera a cui sono stati affidati anche gli onori di casa. Le ultime tappe saranno in Canton Ticino, a Lugano, il 3 novembre con tema Scena di Gusto al ristorante Acqua e Farina dove ad insieme agli chef resident Davide Bacio e Castrese Maliardo ci saranno Domenico Iavarone e Mario Cipriano e stasera 4 novembre al Ristorante Federale 1855, il tema sarà il Linguaggio del Gusto con Mariangela Susigan e Pierdaniele Seu ad affiancare Arturo Fragnito e Luca Citterio.
































































