Una vera e propria eccellenza nazionale merita un festival tutto suo che la celebri come si conviene. Sto parlando della salsiccia di Bra che per quattro giorni diventerà protagonista indiscussa del mondo del gusto. Dal 17 al 20 settembre, infatti, il Piemonte si animerà con Bra’s, il Festival nazionale della salsiccia, del formaggio, del pane e del riso di Bra. Sì perchè la da queste parti la salsiccia gode di ottima compagnia grazie ad una tradizione culinaria autentica e gustosa. Nelle prossime righe ti racconto la storia della salsiccia di Bra ed il programma di Bra’s.

L’origine della salsiccia di Bra
Quella della salsiccia di Bra è una storia antica, una ricetta segreta che viaggia nei secoli attraverso il rispetto del sapere artigianale, oggi custodita dal Consorzio di Tutela che ne controlla la qualità e ne autorizza la produzione con alcune piccole varianti segrete per ogni macellaio, che la rendono ancora più esclusiva e ricercata.
Nata nel ‘600 per rispondere alle esigenze della prosperosa comunità ebraica della vicina Cherasco, che si riforniva presso il mercato braidese ed esigeva insaccati senza carne suina, ancora oggi è prodotta con prevalenza di carni magre di razza bovina piemontese, unicità riconosciuta poi nel 1847 da Regio Decreto Sabaudo, emanato da Re Carlo Alberto che autorizzava i macellai di Bra a utilizzare carne di vitello nella preparazione della salsiccia fresca.

Il programma di Bra’s
L’apertura ufficiale è prevista giovedì 17 settembre alle ore 20.30 con la tradizionale cena di apertura del Festival, il Gran Galà della Salsiccia di Bra, quest’anno affidato al Bra’s Chef Ambassador Massimo Camia, del ristorante Massimo Camia di Novello, con gli ultimi posti ancora prenotabili.
Venerdì 18 settembre alle ore 17, in occasione dell’inaugurazione ufficiale di Bra’s 2026, nel centenario della scomparsa, Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia, farà il suo ingresso in città a bordo di una meravigliosa carrozza storica, accolta da danze in costume, figuranti e sbandieratori, insieme alla colonna sonora della Banda Musicale Giuseppe Verdi della Città di Bra e alle autorità cittadine e regionali. Il momento inaugurale culminerà nella “Piazza delle Eccellenze”, dove si terrà il tradizionale taglio del nastro alla presenza di tutti gli ospiti. A seguire, il corteo raggiungerà il “Villaggio delle Regioni”, dove il brindisi inaugurale accompagnerà simbolicamente l’inizio di Bra’s 2026. Dalle 19 fino a mezzanotte, le attività musicali accompagneranno il pubblico in un percorso diffuso tra le vie e le piazze del Festival.

Piazza Caduti per la Libertà sarà poi, il sabato e la domenica, il fulcro di Vibrations, l’area talk dedicata a incontri, interviste e dibattiti che, al calare della sera, si trasformerà in un palco per musica live e intrattenimento.
La giornata di sabato 19 settembre si aprirà alle ore 11 con l’inaugurazione dell’Ala Stellata, uno degli spazi simbolo di Bra’s, che vedrà protagonisti i Resident Chef Gabriele Boffa e Pasquale Laera. Durante il giorno, intanto, decine di ospiti importanti saliranno sul palco di Vibrations, dando vita a una vera e propria agorà del gusto e delle idee: già attesissimi gli Chef Ambassador Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Michelangelo Mammoliti, Enrico Crippa e Massimo Camia. Il 19 settembre Bra’s Live offrirà concerti gratuiti della Bandakadabra, in Corso Garibaldi alle 18.00, e poi dalle 21 in Piazza XX Settembre con i Neri per Caso.
E, come ci aspetta da una festa che celebra i sapori locali, anche l’alta cucina diventa accessibile. Infatti, sotto la meravigliosa Ala Stellata gli Chef Resident Stellati proporranno show cooking d’autore e piatti pensati per rendere accessibile al pubblico un’esperienza gastronomica di alto livello. Protagonisti dell’edizione 2026 saranno gli Chef Resident Pasquale Laera, del ristorante Borgo Sant’Anna di Monforte d’Alba, e Gabriele Boffa, della Locanda Sant’Uffizio di Cioccaro di Penango, interpreti di una cucina capace di valorizzare territorio, creatività e materia prima, che proporranno due piatti stellati a testa con i sapori di Bra per i pranzi e le cene del festival, per un totale di migliaia di pasti stellati al prezzo popolare di 15 € cadauno. Altri show cooking da segnalare sono quelli di Fulvio Marino, Alex Li Calzi, conosciuto come L’Orso in Cucina, e Antonella Ricci. Sempre in Corso Garibaldi prenderà vita il Regio Caffè Sabaudo, omaggio agli eleganti bar torinesi di fine Ottocento.

Mammoliti Ambasciatore della Cucina Italiana Patrimonio dell’Unesco
Il vero inizio di Bra’s è stato anticipato da un viaggio d’autore con appuntamenti di prestigio che hanno raccontato la vocazione più autentica del festival. Ad esempio, il matinée al Ristorante Cracco Galleria, tempio della gastronomia contemporanea di Milano, fino al successo della presentazione del Bramezzino (il tramezzino con la salsiccia di Bra per celebrarne il centenario) al Caffè Mulassano di Torino e l’evento presso il Bistrot Cannavacciuolo di Torino con la presenza del celebre chef, poi la salsicca consegnata al maestro Bocelli al Teatro del silenzio a Laiatico. Personalmente ho partecipato alla tappa del 10 settembre a Serralunga d’Alba, nel cuore delle Langhe, con Michelangelo Mammoliti ed il suo ristorante 3 Stelle Michelin La Rei Natura. Lo chef, Ambassador della manifestazione, proprio in quell’occasione è stato nominato Ambasciatore della Cucina Italiana Patrimonio dell’Unesco, dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) Francesco Lollobrigida. Un titolo ambito che in passato è stato assegnato a diversi cuochi ed esperti del panorama gastronomico italiano e internazionale, quali il pizzaiolo Gino Sorbillo e lo chef Pietro Zito.
































































