La cornice è quella della Valle dei Laghi, a metà tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta. La protagonista è una distilleria storica che da oltre 170 anni si occupa dei classici distillati che ha voluto affiancare alle consuete grappe anche una produzione di gin e vermouth per completare la gamma del marchio. Sto parlando di Pisoni 1852 che di recente ha lanciato il Gin 7 Laghi ed il Vermouth Valle dei Laghi – e che ha già anticipato che a completare il cerchio arriverà anche il whiskey. Li ho provati e te li racconto in questo articolo.

Il Gin 7 Laghi di Pisoni 1852
Il gin era il prodotto che mancava per completare l’azienda. Ed il Gin 7 Laghi è nato dall’osservazione attenta di un fenomeno che negli ultimi anni ha spopolato in Italia, vale a dire proprio il consumo di gin – anche tra i più giovani. Ma Pisoni 1852 ha avuto le idee chiare sin dal primo momento: fare un London Dry Gin, il più nobile metodo di produzione del gin. Come mai proprio questo? Proprio per la forte tradizione storica del marchio e per le competenze acquisite nel tempo. Infatti, la distillazione di grappa è una delle più difficili, quindi in un certo senso la produzione di gin è venuta in maniera più agevole. Non solo: è stata anche la presenza dell’alambicco a far propendere per questa decisione. L’alambicco, infatti, è stato usato per la macerazione di bacche, radici ed erbe. Un anno e mezzo di esperimenti hanno portato al Gin 7 Laghi, un gin che esprime il territorio trentino grazie alle sue caratteristiche peculiari come acidità, freschezza, profumi floreali e fruttati. Il microclima mediterraneo della Valle dei Laghi ha permesso a Pisoni 1852 di attingere non solo al ginepro, ma anche alla genziana, asperula, menta, rabarbaro, centaurea, liquirizia, calamo e china.

Il Vermouth Valle dei Laghi
La stessa idea di espressione del territorio trentino è alla base della nascita del Vermouth Pisoni. Anche in questo caso partiamo da una vinificazione di qualità di montagna, in particolar modo Pisoni 1852 ha deciso di usare un vino bianco semiaromatico. Un vermouth che non vuole richiamare i classici vermouth torinesi, ma che intende esprimere la natura del Trentino, usando bacche e radici di montagna. Nel caso specifico: assenzio, rabarbaro, menta piperita, centaurea, asperula, ginepro, genziana, calamo, china, liquirizia e arancio amaro. L’intenzione era proprio di dare importanza al vino che è stato aggiunto in purezza durante la fase di aromatizzazione per poi fare l’infusione in alcol. E, a quel punto, è stato aggiunto lo zucchero che, da disciplinare, deve essere almeno 130g per litro. Da segnalare che il colore del Vermouth Pisoni è un ambra scuro perchè è stato aggiunto uno zucchero caramellizzato. Un Vermouth sicuramente dal carattere unico.
La Valle dei Laghi di Pisoni 1852
Tenere traccia del territorio. Esprimere il Trentino in maniera naturale e sapiente, senza perdere di vista la tradizione della distilleria e, soprattutto, sfruttandone tutte le conoscenze acquisite negli anni. Ecco l’anima del nuovo Gin 7 Laghi e del nuovo Vermouth Valle dei Laghi firmati Pisoni 1852























































