Miranda Priestley è tornata. E lo fa come solo lei poteva farlo – e probabilmente nell’unico modo in cui è in grado di farlo: con uno stile impeccabile e con le sue battute pungenti ed esacerbate. Infatti, oggi esce nei cinema “Il Diavolo Veste Prada 2”, il sequel del film che vent’anni fa ha conquistato un’intera generazione grazie alle sue vicende e a quelle di Andy Sachs. David Frankel ha riunito il cast originale per una delle imprese più difficili in ambito artistico: bissare un successo così iconico come quello de Il Diavolo Veste Prada. Ma noi l’abbiamo visto in anteprima e le premesse ci sono tutte per raggiungere quest’obiettivo.

Il Diavolo Veste Prada 2 – Trama
Ovviamente non devi avere timore: questo è un articolo no spoiler. Però sappi che se nel primo film la moda era a tutti gli effetti un personaggio del cast, questa volta è il business a fare da padrone. Certo, gli abiti griffati e le passerelle non mancano ma per replicare un successo bisogna sfruttarne certe leve senza rischiare di finire in una scialba copia dell’originale. Ma così non è in questo caso. Infatti, la causa scatenante della vicenda è una profonda crisi che Runway deve attraversare. Chi lavora nel mondo dell’editoria può tranquillamente immedesimarsi nei panni di Miranda che presenzia alle riunioni con gli inserzionisti, si piega alle loro volontà e si adegua ad una spending review che stravolgerà il suo modo di affrontare la vita e le sue giornate – pensa che imparerà ad appendersi il cappotto da sola, invece che lanciarlo addosso alla segretaria (anzi, alla “Emily”) di turno. Sarà proprio Andy a traghettare Miranda ed il su team fuori dalla tempesta per affrontare a testa alta le sfide dell’editoria online.

Le citazioni di Miranda
Uno dei fenomeni sociali più divertenti del film di 20 anni fa fu dato dalle continue citazioni delle varie battute del film. A distanza di tutto questo tempo, imperversano sui social ed accompagnano meme e vignette. Ebbene, anche “Il Diavolo Veste Prada 2” promette di avere la stessa sorte. Già possiamo citarti alcune battute che riteniamo diventeranno iconiche: “Lo sai che i carboidrati condivisi non hanno calorie?” (Emily a Andy), o ancora “Alziamo la testa e facciamoci del male” (Nigel a Miranda) o anche “Che il mio suicido sia rapido ed indolore” (Miranda durante una delle sue ineguagliabili riunioni di redazione.

L’importanza di chiamarsi Miranda Priestley
“Il Diavolo Veste Prada 2” non sarebbe mai esistito se Meryl Streep non avesse deciso di prendere parte al film. “La realizzazione di un sequel èsempre dipesa dalla volontà di Meryl Streepdi partecipare”, ha dichiarato David Frankel. “Meryl era lachiave. Non avremmo nemmeno preso in considerazione l’idea di realizzare questo film senza di lei.” “Probabilmente ora Miranda è un po’ più cattiva, come me”, ha raccontato l’attrice. “Perché col tempo non ci importa piùniente e si presta molta meno attenzione a ciò che si dice. [Ride]. È un po’ più libera, ma si trova anche in una posizione più precaria nel suo mondo, e lo sa. È comunque ancora astuta e mantiene un controllo rigoroso su se stessa e sul suoteam. Ciò chenon ècambiato è la sua voglia di lavorare, di fare ciò che ama e in cui è davvero brava. Fisicamente, però, ha 76 anni, non 56, quindi è diverso. Ha meno capelli. La persona che si occupa da cinquant’anni della mia acconciatura e del mio trucco ha creato la parrucca per il primo film, quindi abbiamo preso quella parrucca originale, le abbiamo tolto molti capelli e l’abbiamo acconciata per renderla più sottile”.

“Il Diavolo Veste Prada 2” – Una Andy più consapevole
Se nel primo capitolo della saga abbiamo assistito alla trasformazione di Andy (fisica e non solo), ora la troviamo nelle vesti di una giornalista affermata, che vince premi e che si mostra sicura di sè. Rimane comunque, però, la ragazza naif che non si lascia scivolare addosso i commenti di Miranda e di Emily e che crede sempre nel prossimo. Anche questa volta la vediamo alle prese con una storia d’amore, ma in questo frangente è molto meno impattante a livello di trama ed emotivo. Mentre 20 anni fa l’avanzare dalla sua carriera corrispondeva con l’arretrare della sua relazione, ora non ci importa poi molto di questa nuova storia. Al punto che forse poteva anche non essere inserita nel film.

Il Diavolo Veste Prada 2 – Il secondo album è sempre il più difficile
Lo diceva Caparezza ed è una grande verità. Ma in questo caso la missione è compiuta. Miranda è esilarante con le sue freddure, con le sue risposte spiazzanti, con il suo atteggiamento altamente sprezzante. In sala le risate imperversano dietro ai dialoghi del film, che fanno in modo di ricalcare il mood di 20 anni fa, senza scadere nel rischio che Miranda sembri la caricatura di se stessa. Tutti i personaggi che ritroviamo ne “Il Diavolo veste Prada 2” hanno mantenuto il proprio carattere originale, ma con qualche nuovo accorgimento o evoluzione che li inserisce perfettamente nel nuovo quadro d’insieme. E poi per noi italiani questo sequel è particolarmente impattante grazie alle scene girate a Milano e sul Lago di Como. Un po’ come portare un po’ di Hollywood nel Bel Paese. Con tanto stile e abiti semplicemente meravigliosi.


























































