Ci sono locali che riescono a trasformare un pranzo in un’esperienza culturale oltre che gastronomica. Questa è la sensazione che ho avuto da Kanton, a Capriate San Gervasio, dove il pranzo organizzato dal ristorante si è trasformato in un percorso capace di andare oltre la semplice degustazione.
Da Kanton si entra in una dimensione elegante e contemporanea, ma comunque radicata nella tradizione. Il merito è della visione di chef Weikun Zhu, interprete di una cucina che guarda al presente senza perdere il legame con una cultura gastronomica millenaria.

La firma dello chef Weikun Zhu
Il cuore di questa esperienza è proprio lo chef, che ha costruito una proposta capace di tenere insieme memoria e modernità. La sua cucina lavora sulla profondità del sapore, sull’equilibrio delle consistenze e degli abbinamenti, sulla precisione delle cotture e sulla qualità delle materie prime.
Ogni portata racconta una filosofia precisa: rispetto della tradizione cinese, attenzione al benessere, ricerca dell’armonia. È una cucina che vuole sorprendere, ma sempre con misura. E proprio in questo equilibrio sta la sua forza.

Da Kanton un inizio sorprendente tra involtini e abbinamenti insoliti
Il pranzo ha preso il via con una serie di assaggi che comprendevano anche una ricca sequenza di involtini pensati per incuriosire e spiazzare.
Gli abbinamenti, particolari e insoliti – come il raviolo capasanta e corallo arrostito e seme di soia fermentato o quello a doppia cottura con cialda croccante, ripieno di aneto fresco, maiale e aceto di riso – hanno acceso il palato sin dai primi bocconi, mostrando l’approccio di Kanton: rispetto per la tradizione, ma anche desiderio di esplorare nuove combinazioni, nuovi contrasti, nuove letture del gusto.

Il rito del tè come parte dell’esperienza
Tra i momenti più affascinanti del pranzo, anche la degustazione di tè, che da Kanton non rappresenta un semplice accompagnamento, ma una parte integrante del racconto gastronomico.
Nella cultura cinese il tè è rito, ospitalità, ascolto, rispetto. Inserirlo all’interno del pranzo significa restituire alla tavola una dimensione più profonda, fatta non soltanto di sapori, ma anche di simboli e tradizioni.
La degustazione ci ha accompagnato per tutte le portate, passando dal tè alle rose, al tè verde con fiori di gelsomino, fino al mio preferito con arancia di Sicilia e zenzero, combinazione interessante di materie prime italiane e cinesi.

Il valore del servizio in sala
A rendere ancora più armonico il percorso contribuisce anche un valido staff di sala, presente con competenza e sensibilità accanto allo chef. Il servizio accompagna ogni momento con attenzione, ritmo e discrezione, contribuendo a creare un’atmosfera accogliente e curata.
In sala, come in cucina, si percepisce una regia precisa. Nulla appare forzato, nulla è lasciato al caso. Ed è anche questo lavoro di squadra a rafforzare l’identità di Kanton come luogo in cui l’esperienza gastronomica viene costruita nel suo insieme.

L’anatra alla pechinese di Kanton, protagonista del pranzo
Il culmine del pranzo arriva con la portata principale, la vera protagonista della tavola: l’anatra alla pechinese. Piatto simbolo della grande tradizione cinese, da Kanton trova un’interpretazione capace di restituirne tutto il fascino. È una preparazione che richiede tecnica, controllo e rispetto, e che qui si presenta come una dichiarazione di identità: intensa, elegante, scenografica il giusto, memorabile nel gusto.
L’anatra alla pechinese è la portata che più di ogni altra sintetizza il senso dell’intero pranzo. Racconta il valore della tradizione, la precisione della cucina e quella capacità, sempre più rara, di trasformare un grande classico in un’esperienza autentica e coinvolgente.

I piatti “special” su ordinazione
Accanto ai piatti più rappresentativi del menu, Kanton custodisce anche una selezione di proposte special difficili da incontrare altrove, pensate per chi desidera approfondire davvero la ricchezza della gastronomia cinese.
Tra queste spiccano l’oca ed il maialino cotto sulla brace, disponibili su ordinazione: scelte che raccontano bene la volontà del ristorante di andare oltre i percorsi più consueti e di offrire una proposta autentica, ricercata e distintiva. Un dettaglio che rafforza ulteriormente l’identità di Kanton come indirizzo per chi cerca non solo qualità, ma anche scoperta.

Kanton a Capriate San Gervasio, un indirizzo da ricordare
È proprio nella capacità di unire accessibilità e profondità, accoglienza e ricerca, che Kanton si distingue. Non soltanto un ristorante, ma un luogo in cui la cucina diventa linguaggio culturale, occasione di scoperta, esperienza completa.
Il pranzo organizzato a Capriate San Gervasio lo ha confermato con chiarezza: dagli involtini iniziali alla degustazione di tè, dal servizio attento fino alla grande anatra alla pechinese, ogni dettaglio ha contribuito a costruire un racconto capace di lasciare il segno.


























































