C’è un momento dell’anno in cui il panettone smette di essere soltanto un grande classico delle feste e diventa una vera dichiarazione di stile. Succede quando la tradizione incontra una visione contemporanea, quando gli ingredienti sorprendono e quando, al primo assaggio, si viene trasportati altrove. È esattamente quello che è successo alla presentazione del nuovo panettone artigianale dei Giardini del Fuenti: un lievitato d’autore che sceglie di uscire dalle rotte più convenzionali per raccontare l’anima gastronomica della Costiera Amalfitana.
A firmarlo è Michele De Blasio, chef stellato Michelin del Ristorante Volta dei Giardini del Fuenti, in collaborazione con la lievitista Anna Belmattino. Il risultato è una creazione originale che interpreta il Natale con un linguaggio inedito, capace di unire la cultura della grande lievitazione italiana ai profumi, alle materie prime e alle suggestioni di un territorio straordinario.

Un viaggio sensoriale tra terra e mare
Dimentica, almeno per un momento, l’immaginario più classico del panettone. Qui il racconto prende una direzione diversa e sorprendente: il protagonista è il mare, con le sue note vegetali, la sua freschezza e la sua identità inconfondibile. Il progetto nasce dalla filosofia culinaria di De Blasio, che da anni costruisce la propria cucina attraverso un dialogo costante con il territorio. Le erbe di mare disidratate, tra cui salicornia, finocchio e lattuga di mare, diventano così protagoniste di un equilibrio aromatico insolito, ma raffinato.
A completare questa panettone artigianale arrivano il limone sfusato di Amalfi candito e il cioccolato bianco, che regalano freschezza agrumata, rotondità e una delicata nota dolce. Il risultato è un incontro di contrasti: la dolcezza della tradizione pasticcera si intreccia con sfumature marine, mentre il limone richiama immediatamente la luce e i profumi della Costiera.

L’arte della lievitazione incontra la cucina d’autore
Dietro un panettone artigianale così particolare c’è anche un lavoro tecnico che merita attenzione. L’impasto segue una lievitazione classica di circa 36 ore, tra pre-impasti e lavorazione finale, con un risultato che punta su leggerezza, struttura e armonia.
Il progetto trae ispirazione da uno dei dessert del Ristorante Volta, Sotto le pergole, reinterpretato dallo chef in versione lievitata. Un passaggio interessante, perché racconta come la pasticceria e la cucina d’autore possano dialogare, superando i confini tradizionali tra dessert e grande lievitato delle feste.
È proprio questa contaminazione a rendere il panettone artigianale dei Giardini del Fuenti qualcosa di più di una novità stagionale: un’espressione personale della cucina di De Blasio, dove tecnica, memoria e ricerca si incontrano senza perdere di vista il piacere del gusto.

Giardini del Fuenti: il fascino di una Costiera contemporanea
Per comprendere davvero questa creazione bisogna guardare anche al luogo da cui nasce. I Giardini del Fuenti, affacciati sulla Costiera Amalfitana a Vietri sul Mare, sono un progetto di ospitalità che intreccia paesaggio, gastronomia e attenzione per il territorio.
Il Ristorante Volta ne rappresenta una delle espressioni più raffinate, con la cucina di Michele De Blasio, chef campano classe 1985, formatosi in alcune delle più importanti cucine internazionali. La sua cifra stilistica nasce dall‘incontro tra esperienza, creatività e un profondo legame con le proprie radici.
Questo panettone ne è una sintesi perfetta: porta con sé il Mediterraneo, la memoria dei sapori campani e il desiderio di sperimentare, trasformando un simbolo del Natale in un racconto gastronomico contemporaneo.
Un panettone artigianale in edizione limitata per un Natale fuori rotta
Anche il formato scelto racconta il carattere esclusivo della proposta. Il panettone artigianale dei Giardini del Fuenti è realizzato in soli 300 esemplari, da un chilogrammo ciascuno, una produzione limitata, pensata per chi ama portare in tavola qualcosa di diverso e per chi considera il cibo non soltanto un piacere, ma anche un’esperienza da condividere e ricordare.
La presentazione milanese da Cavoli a Merenda è stata l’occasione per avvicinarsi a questa interpretazione originale del grande lievitato natalizio e lasciarsi incuriosire da una combinazione di sapori che parla di mare, agrumi e creatività.
Perché, in fondo, il bello del Natale è anche questo: ritrovare i rituali di sempre, lasciandosi sorprendere da nuove storie. E il panettone dei Giardini del Fuenti ci ricorda che, a volte, per celebrare la tradizione nel modo più autentico, basta avere il coraggio di prendere una strada diversa.































































