Pochi album possiamo dire abbiano veramente la storia della miusica internazionale e sicuramente “Wish You Were Here” dei Pink Floyd non può che rientrare di diritto in questa categoria. Inutile stare a ripercorrere cos’è stato quell’album per l’epoca, molto meglio concentrarsi sul prossimo futuro perchè tra pochissimi giorni – per la precisione, il 12 dicembre – uscirà la riedizione in Dolby Atmos che contiene l’album originale del 1975 con un nuovo mix in Dolby Atmos realizzato da James Guthrie, 25 brani bonus (di cui 6 inediti) e 16 bootleg di Mike Millard rimasterizzati da Steven Wilson. Per festeggiare quest’importante anniversario, troverai dei pop up store in tutto il mondo per calarsi nel mood di Wish You Were Here. Nelle prossime righe ti svelo dove trovare quello italiano e alcune informazioni sul nuovo album.

Wish You Were Here rivive in Dolby Atmos – ed è ancora estremamente attuale
Ho avuto la possibilità di ascoltare in anteprima negli studi di Sony Music Italia la nuova riedizione in Dolby Atmos di Wish You Were Here e, oltre alla magnificienza della riproduzione a livello tecnologico, devo dire che sono rimasta colpita da come un album di 50 anni fa sembra sia stato suonato – e registrato – già sapendo che sarebbe stato riedito in Dolby Atmos. Ovviamente il sistema 7.1 degli studi Sony a Milano ha contribuito a rendere l’ascolto perfetto, ma ogni strumento sembrava posizionato fisicamente in maniera corretta nell’ambiente con una profondità pazzesca. e non mi riferisco solo al suono, ma anche alle tematiche trattate: l’assenza, l’isolamento, la caducità e la critica all’ipocrisia dell’industria musicale, che all’epoca avevano trovato espressione nella celebre copertina e nell’impianto fotografico, si intersecano con l’omaggio a Syd Barrett, amico d’infanzia, artista impareggiabile, fondatore della band.

Cosa include la nuova edizione
L’edizione digitale comprenderà l’album originale del 1975 con un nuovo mix in Dolby Atmos realizzato da James Guthrie, collaboratore dei Pink Floyd fin dal 1979 con “The Wall”. Include inoltre 25 brani bonus composti da 9 rarità da studio e 16 registrazioni dal vivo realizzate dal celebre bootlegger Mike Millard al concerto dei Pink Floyd alla Los Angeles Sports Arena del 26 aprile 1975 (qui pubblicate ufficialmente per la prima volta). Tra le rarità da studio in uscita, figurano “The Machine Song (Roger’s demo)”, il primo demo casalingo che Roger Waters presentò originariamente alla band, un mix strumentale inedito di “Wish You Were Here” che mette in risalto la pedal steel guitar di David Gilmour, un’altra demo inedita di “Welcome to the Machine” “The Machine Song (Demo #2, Revisited)”, e, per la prima volta, una versione completa di “Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9)” che unisce le due parti del brano in un nuovo mix stereo realizzato da James Guthrie.
L’audio dal vivo è stato accuratamente restaurato e rimasterizzato da Steven Wilson. L’edizione Blu-ray permette inoltre ai fan di vedere 3 dei filmati proiettati nei concerti del tour del 1975, oltre a un cortometraggio di Storm Thorgerson. I formati 3LP e 2CD includono l’album originale e le nove tracce bonus da studio.

Dove trovare il pop up store in Italia
Il Pop Up Store italiano sarà allestito in Via Ripa di Porta Ticinese 47 a Milano aperto al pubblico dalle ore 20.30 dell’11 dicembre, al 14 dicembre (venerdì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 23.00). Già dall’11 dicembre sarà possibile acquistare in anteprima tutte le nuove edizioni di “Wish You Were Here 50”: 3LP, 1LP, 2CD, Blu-ray e cofanetto deluxe.
Inoltre, solo nello store, sarà acquistabile una edizione limitata dell’album in vinile bianco. Entrare nello store significherà anche immergersi nei giochi visivi ideati da Storm Thorgerson e Aubrey “Po” Powell dello studio Hipgnosis, che restano ancora oggi immagini iconiche e immediatamente riconoscibili.

Inoltre, il 14 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma si terrà un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della musica: la nuova rimasterizzazione 2025 di “Wish You Were Here” sarà fatta ascoltare con un impianto di livello assoluto con diffusori JBL Everest e amplificazione Mark Levinson, accompagnata dalle voci autorevoli di Marco Fullone e Giancarlo Valletta, che impreziosiranno l’esperienza con racconti, curiosità e riflessioni sul contesto culturale e musicale che ha reso immortale quest’opera. L’evento a ingresso libero.

Wish You Were Here – Alcune curiosità sull’album
Forse non sai alcuni aneddoti e fatti interessanti sul celebre album dei Pink Floyd. Te ne riporto alcune. Ad esempio, Wish You Were Here fu registrato negli Abbey Road Studios di Londra, dove i Beatles registrarono la maggior parte del loro repertorio tra il 1962 e il 1969, e dove nel tempo avrebbero registrato U2, Radiohead, Adele, Amy Winehouse, Muse, Coldplay ma anche italiani come Cesare Cremonini, Elisa ed Ennio Morricone. Inoltre, la copertina rappresenta due uomini d’affari che si stringono la mano, con uno dei due in fiamme. La foto fu davvero scattata con uno stuntman che venne dato alle fiamme per la scena, una scelta estrema che ha fatto scuola per la sua potenza visiva e il realismo dell’effetto. Mentre le immagini interne rappresentano gli altri 3 elementi (oltre al fuoco della copertina) acqua, terra e aria. Un tuffatore immerso nell’acqua senza creare schizzi, un uomo senza volto nel deserto, soprannominato “Floyd Salesman” (retro copertina), e una donna con un velo rosso nel bosco, tutte metafore visive che rafforzano i temi di assenza e alienazione presenti nel disco. “Shine On You Crazy Diamond” presenta l’utilizzo di suoni derivanti dallo sfregamento di bicchieri con acqua e campanelli, una tecnica sperimentale che consisteva nel produrre musica con oggetti domestici legata al progetto abbandonato del 1973 “Household Objects”. Inoltre, la traccia originale superava i 25 minuti totali quindi non ci stava interamente su un lato del vinile, per questo la suite fu divisa in due parti. Infine, “Wish You Were Here” fu cantata da Ed Sheeran durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra 2012, con Nick Mason, Mike Rutherford e Richard Jones.


















































