Questi sono i giorni in cui ci si inizia a interrogare su cosa portare in tavola a Natale. Il menu in prima battuta (sicuramente in questi giorni diverse mamme, consuocere o amiche si stanno confrontando su come diversi le portate da preparare), ma anche il vino di Natale perché per una giornata così speciale non si può di certo scegliere un’etichetta qualsiasi. É importante optare per un vino che si abbini bene alle portate che stiamo studiando e che ci faccia fare bella figura con gli ospiti. E poi non dimentichiamo che regalare vino per Natale è sempre un’ottima idea. Quindi, se stai cercando quali sono i migliori vini di Natale 2025 per il tuo menu, in questo articolo troverai diverse proposte di vini rossi e bianchi da tutta Italia.

Barbera d’Asti Vigne Vecchie 50 2023 di Vinchio Vaglio
Voglio iniziare questa mia carrellata di vini per Natale con un’etichetta che ha ottenuto il riconoscimento Gambero Rosso di Tre Bicchieri. Si tratta della Barbera d’Asti Vigne Vecchie 50 2023 di Vinchio Vaglio, cantina di cui ti abbiamo già raccontato in passato e di cui ci piace sempre dare notizia. Soprattutto per un vino come Vigne Vecchie che ben conosciamo e che abbiamo sempre gradito, quindi perché non iniziare subito così per il vino da mettere in tavola a Natale? Questo è un vino che parla di tradizione, che rispetta la memoria delle vigne storiche dell’azienda (come già si poteva intuire dal nome), quelle presenti da oltre 80 anni. Si tratta di una Barbera in purezza affinata in acciaio, con sentori di frutta e sottobosco. Un vino perfetto per accompagnare un pasto importante come quello di Natale.

Vini di Natale – Laccento Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG
Rimaniamo in Piemonte e facciamo visita alla cantina Montalbera nel Monferrato che per il Natale 2025 propone Laccento nell’annata 2023. Interessante è la composizione di questo vino perchè l’80% delle uve viene raccolto a maturazione ottimale, mentre il restante 20% resta in vigna per una delicata sovramaturazione. È proprio da questa decisione che prende vita un vino capace di unire forza e morbidezza, calore e finezza. Laccento regala delicati profumi di rosa ma anche accenti più decisi dal sottobosco. Ideale per accompagnare piatti di carne rossa o di formaggio.

Maglen Pinot Nero Riserva 2022 di Cantina Tramin
Con questa carrellata di vini per le feste ci spostiamo in Trentino con un vino che è il frutto di preziose uve raccolte dai vigneti di Mazon e Glen, posti a un’altitudine tra i 350 e i 650. Nei vigneti storici di Pinot Nero a Mazon, esposti a ovest e radicati a circa 350 m, le prime viti di Pinot Nero furono introdotte già a metà del XIX secolo. A Glen si trovano impianti del vitigno nelle cui elevate potenzialità abbiamo sempre creduto. Sono esposti a sud/sud-ovest, raggiungono i 650 metri e si distinguono per la presenza di scheletri di origine calcarea. Maglen Pinot Nero Riserva della linea Selezione racchiude l’essenza dei vigneti della cantina: riunisce le note fini e i profumi fruttati di Glen con l’eleganza e i tannini nobili di Mazon. Speziato, elegante e fresco, ottimo compagno per le feste di Natale.

Migliori di vini Natale – Sangiovese Perimea di Amaracmand
E ora passiamo il Rubicone per far visita alla cantina Amaracmand. Sì, perchè è proprio l’IGP Rubicone protagonista di questo racconto in maniera più o meno letterale considerato che non solo ci troviamo in una delle zone attraversate da questo storico fiume (la provincia di Forlì Cesena), ma perchè l’espressione “attraversare il Rubicone” riassume il metodo adottato dalla cantina Amaracmand che ha deciso di seguire un percorso di qualità con una produzione vinicola improntata sul rispetto della terra. Lo dimostrano le due libellule disegnate sull’etichetta di Perimea, poichè questi due animali sono molto sensibili ai trattamenti chimici, quindi è difficile trovarli nei vigneti tradizionali. Cosa, invece, non rara da Amaracmand. Il mosto 100% Sangiovese vinifica per un paio di giorni in acciaio per poi passare alla fermentazione naturale. Riposa poi almeno 10 giorni sulle bucce per terminare il suo corso in acciaio per sei mesi. Il risultato è un vino morbido, elegante e piacevole.

Caruso & Minini – Nino Gran Cru
Continuiamo con il filone dei vini di Natale passando in Sicilia. Il vino icona di Caruso & Minini, il simbolo di un progetto d’amore e di rispetto per la terra e per la cultura vinicola locale; un grande rosso che racchiude in sé tutti i valori trasmessi dal nonno Nino ai figli Stefano, Francesco e Roberto, e tramandati, poi, ai nipoti. Il risultato di un’accurata raccolta selettiva in vigna, in una fascia di alta collina nell’entroterra trapanese, realizzata in due momenti diversi; la prima a settembre per preservarne al meglio il profilo organolettico degli acini con un successivo passaggio in fruttaia per un appassimento graduale e, la seconda – ad inizio ottobre – dopo un naturale appassimento dei grappoli sulla pianta in surmaturazione. Le lavorazioni in cantina sono scandite dal lento processo di macerazione e fermentazione condotto a temperatura controllata, per singola varietà (circa un mese); terminata la malolattica, si procede ad una leggera pressatura. Complesso e identitario, elegante per la finezza dei tannini, Nino è caratterizzato da una leggera dolcezza data, in parte, dalle uve surmature e dall’affinamento in tonneaux di legno francese (quattro anni), a cui si aggiungono altri 12 mesi trascorsi in bottiglia coricata, prima della commercializzazione. Un’emozione da vivere ed assaporare nelle occasioni speciali. Nino Gran Cru presenta note fruttate di sottobosco, ciliegie mature, cioccolato e tabacco. Si abbina molto bene con carne di manzo o cervo, ma anche con verdure e formaggi stagionati.

Antica Hirpinia – Taurasi DOCG
Continuiamo coni vini natalizi parlando vitigno autoctono più noto e diffuso del Sud Italia. Sapevi che si tratta dell’Aglianico? Ed io per Natale ti consiglio Taurasi DOCG di Antica Hirpinia, 100% Aglianico. Affinato in botti di rovere francese per 12 mesi, fa un passaggio in serbatoi d’acciaio ed un affinamento conclusivo in bottiglia. Taurasi presenta un rosso intenso, pieno, e riempie il palato con la sua rotondità ed i suoi sapori di frutti rossi e spezie. Un vino di Natale importante e corposo per accompagnare piatti gustosi e saporiti come carne rossa, selvaggina e formaggi molto stagionati.

Cantina Tollo – Maiolica Terre di Chieti IGP 2023
Fin dalla sua fondazione Cantina Tollo persegue una strategia precisa: ricerca, sperimentazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni, veri ambasciatori del territorio abruzzesi, sono i pilastri su cui si basa l’opera dell’azienda. Ne è un esempio la maiolica, varietà autoctona a bacca rossa riscoperta grazie alla collaborazione della cooperativa teatina con la banca del germoplasma dell’Istituto Sperimentale di Viticoltura di Conegliano Veneto (Treviso): le prime barbatelle sono state impiantate nel 2019 in un vigneto sperimentale proprio nel Comune di Tollo. Da queste vigne nasce Maiolica Terre di Chieti IGP, vino che racconta la riscoperta di un pezzo della storia collettiva d’Abruzzo. Il profilo di donna raffigurato in etichetta, austero ed elegante, si ispira alle immagini dipinte sulle tavelle seicentesche di San Donato di Castelli (Teramo).
Rosso rubino di moderata intensità, Maiolica Terre di Chieti IGP si mantiene in eccellente equilibrio tra intensità aromatica e acidità. Un vino dal bouquet di frutta rossa di bosco che si sposa bene con le carni, dalla selvaggina alle quelle più delicate, fino al salmone.

Vino per Natale – Mandrarossa Terre del Sommacco Rosso Sicilia DOC
Torniamo in Sicilia per i vini di Natale con Terre del Sommacco Rosso Sicilia DOC di Mandrarossa, da uve 100% Nero d’Avola provenienti da vigneti allevati su suoli calcarei, è parte della linea Storie Ritrovate di Mandrarossa e racconta, in etichetta e nel calice, l’essenza della Sicilia nella sua purezza.
L’illustrazione di Nancy Rossit si ispira a Il silenzio di Leonardo Sciascia, opera in cui si narrano le gesta degli abitanti di Sambuca di Sicilia – dove si trovano i vigneti da cui nasce Terre del Sommacco – che aiutarono e protessero i soldati garibaldini della Colonna Orsini. Fragrante e piacevolmente fruttato con note di ciliegia, mora e viola, al palato il sorso è morbido, fruttato con tannini delicati e vivace freschezza. Si accompagna perfettamente con il brasato al vino rosso, l’arrosto di tacchino ripieno e il filetto alla griglia.

Ronco della Simia Romagna DOC Sangiovese Modigliana di Ronchi di Castelluccio
Interessante la storia dei fratelli Aldo e Paolo Rametta, nati a New Orleans e cresciuti tra Stati Uniti e Svizzera, che nel 2016 hanno dato vita a un sogno che unisce le loro radici romagnole con la passione per l’agricoltura. Nasce così Poggio della Dogana, tenuta vitivinicola a Terra del Sole, sulle colline di Castrocaro Terme e Brisighella. In particolar modo, come vino di Natale ti consiglio Ronco della Simia Romagna Doc Sangiovese Modigliana, un Sangiovese carnoso, ottenuto da un clone con buccia spessa che conferisce al vino una struttura ricca e impenetrabile. Le doti di finezza del vino si equilibrano con la notevole potenza, che richiede una lunga maturazione in bottiglia per essere domata. Il cru si trova a 440 metri di altitudine ed è esposto a est. Il nome deriva da una leggenda locale: un militare americano, stanziato a Modigliana durante la Seconda Guerra Mondiale, seppellì la sua scimmietta da compagnia vicino a un pozzo considerato mistico, così prese il nome Ronco della Simia. L’etichetta si ispira al Corpus Aldrovandino conservato a Bologna. Ronco della Simia si sposa perfettamente con primi piatti di carne, come le lasagne alla bolognese e le pappardelle al ragù di cinghiale, oltre a secondi piatti di carni rosse e alla griglia.

Vini per festeggiare il Natale – Iolei – Hospes Nepente di Oliena Riserva DOC 2024
Ed ecco l’ultimo rosso di questa carrellata di vini per Natale. Andiamo in Sardegna con Hospes, dal latino Hospes, itis: Ospite, prende il nome in memoria dell’ospitalità che Oliena offrì a Gabriele D’Annunzio, Edoardo Scarfoglio e Cesare Pascarella nel loro viaggio in Sardegna. I tre furono piacevolmente rapiti dalla bellezza di Oliena e dal suo vino, che proprio il Vate rinominò Nepente, ovvero nessuna tristezza. L’etichetta di Hospes Nepente di Oliena Riserva DOC di Iolei è una rivisitazione del ritratto del Vate da ragazzo, creata dall’illustratore Paco Corrias.
Hospes proviene dalla migliore selezione delle uve cannonau e viene prodotto solo in annate particolarmente favorevoli. Possiamo, quindi, dire che si tratta di un vino “raro”, prezioso. Ottimo, quindi non solo da mettere in tavola, ma anche come vino da regalare a Natale. Il colore è di un profondo rosso rubino, mentre al naso si presenta intenso e persistente, con sentori di frutta rossa matura, liquirizia e vaniglia, e un finale morbido e avvolgente, perfettamente equilibrato. Ottimo per accompagnare secondi piatti di terra.

Lipiai di Vinchio Vaglio
A Natale non può mancare anche una selezione di vini bianchi, soprattutto per accompagnare i pasti prevalentemente a base di pesce. E allora torniamo da Vinchio Vaglio che propone Viognier, un vitigno che ha trovato di recente una nuova tradizione nell’Alto Monferrato (è più diffuso nelle regioni francesi del corso settentrionale del Rodano). Dopo la fermentazione alcolica che dura circa 20 giorni in vasche di acciaio, si passa al travaso in vasche di cemento per circa 5 mesi per poi terminare con un affinamento in bottiglia per circa tre mesi. Ne scaturisce un vino dal colore giallo paglierino, profumo fresco e fruttato con sentori di fiori bianchi, sapore sapido e persistente. Fresco ed elegante, risulta ottimo per accompagnare antipasti di mare, carni bianche e salmone.

Vini natalizi – Antica Hirpinia Coda di Volpe
Torniamo in Campania da Antica Hirpinia per Coda di Volpe, il vitigno storicamente più legato a questo territorio. Le uve provengono da un vitigno biologico e Coda di Volpe fermenta in serbatoi d’acciaio per passare ad un successivo affinamento su fecce fini per 4 mesi fino all’imbottigliamento. A seguire rimane in bottiglia per minimo 2 mesi. Questo è un vino di Natale fresco e piacevole con note di pera, mela e ginestra, ideale per accompagnare piatti delicati a base di pesce. Dalla stessa cantina, ti ricordo anche Greco di Tufo, molto elegante ed equilibrato. Al palato presenta una nota acida, ben amalgamata con i sentori di frutta e di fiori bianchi.

Vino per Natale – Passerina Tullum Docg 2024
Passerina Tullum Docg di Feudo Antico racchiude nel sorso la storia millenaria di un angolo d’Abruzzo in cui l’esperienza di lunga tradizione e il patrimonio enoico si intrecciano.
Ottima freschezza, sottile mineralità e intense note fruttate ne fanno un bianco abruzzese di origini antiche che deve la sua fortuna alla recente riscoperta.
Da uve passerina al 90% coltivate tra le colline della Tullum Docg, nel Comune di Tollo, affina sulle fecce fini per circa 6 mesi prima di essere imbottigliato senza filtrazione né chiarifica. Il colore è giallo limone brillante, al naso spiccano sentori agrumati, di pesca bianca, di fiori di sambuco, camomilla e mandorla. Al palato l’acidità è croccante, il sorso è sapido e di medio corpo con un finale ammandorlato. Ottimo con formaggi e risotti.

Caruso e Minini – Tagòs
É arrivato il momento di pensare al fine pasto e, per farlo, torniamo in Sicilia da Caruso e Minini con Tagòs, una piacevole sorpresa della tradizione siciliana per chiudere in bellezza il pasto di Natale. La vendemmia tardiva è la chiave di lettura di un bianco avvolgente, prodotto con uva proveniente dal vitigno Grillo, rigorosamente raccolta a mano dopo un naturale appassimento su pianta. Questo vino presenta un colore ambrato e sentori di frutta a polpa bianca molto matura come ananas e albicocca misti sentori di spezie, miele ed erbe officinali. Ideale per accompagnare una degustazione di formaggi o i dolci di Natale.

Vino per Natale – Tutte le proposte dello Stivale
In questo articolo abbiamo visto come tutta l’Italia, da Nord a Sud, da Est ad Ovest, abbia proposte interessanti come vini per le feste. Si tratta di etichette particolari, con una storia alla spalle che viene raccontata tramite i profumi e i sapori che sono in grado di regalare, trasmettendo le caratteristiche del territorio e della famiglia da cui provengono. Sono vini da regalare a Natale o da portare sulla tavola e condividerli con i nostri ospiti per celebrare le feste.























































