Ci sono poche storie scritte con autentica passione e costanza, ma quella della Pizzeria La Baia è sicuramente una di quelle. Dal 1969 in Via Benvenuto Cellini a Milano, non ha mai cambiato la proprietà, né la voglia di servire ai propri clienti una delle migliori pizze di Milano, impastate da 43 anni dalle mani dello stesso pizzaiolo. Scopriamola più da vicino.

Una storia d’amore
Paolo Longhi aveva il sogno di aprire un ristorante e decide, infine, di aprire una pizzeria come dedica alla moglie Laura, una grandissima appassionata di pizza. Ed è così che nacque una storia fatta di un successo tanto semplice quanto efficace considerata la longevità di La Baia. Ora è la figlia Sabrina a portare avanti l’attività, seguendo ogni giorno la ricetta segreta tramandata dal padre che rende la pizza altamente digeribile. Da oltre 50 anni, quindi, l’impasto a lievitazione biologica continua a essere realizzato sempre nella stessa maniera e tutti si chiedono ancora quale sia la sua ricetta segreta. Altro elemento chiave: alla Pizzeria La Baia il pomodoro per la salsa viene ancora passato a mano e la maggior parte degli ingredienti sono aggiunti a crudo per esaltare gli aromi e la qualità delle ricercate materie prime. E a chiudere la formula della pizzeria La Baia un altro (rarissimo) anello fatto di lealtà professionale ed amore per il proprio lavoro: Leo Matarrese, da 43 anni pizzaiolo del locale. La sua manualità è unica e sostituirlo nei prossimi anni sarà tutto fuorchè facile.

Le pizze de La Baia 1969
Se da un lato abbiamo una grande attenzione al passato ed alla tradizione, dall’altro non si può negare che in questa pizzeria ci sia uno sguardo costantemente rivolto a trovare nuove idee ed approcci in cucina per proporre un menu gustoso ed innovativo ai clienti. Come la Pizza Padellino a cui viene conferito un processo di lievitazione più lungo di ben 8 ore rispetto al normale o ancora i tapas padellini da condividere con gli amici (ottima anche la rivisitazione del toast, sempre in padellino).

Da La Baia ho provato anche il Fagotto che entra nel forno a legna con la mozzarella e poi viene riempito a mano con i vari ingredienti, una volta terminata la cottura. E hai presente quando vai in pizzeria e non sai mai quale pizza scegliere perchè ce ne sono sempre almeno un paio che ti ispirano dal menu? Ecco, viene in tuo aiuto la Pizza con Due Gusti che ti permette di scegliere due gusti a piacere sulla stessa pizza. Ma la mia preferita è stata indubbiamente la marinara, sottolissima e davvero gustosa.

C’è, infine, un altro aspetto molto particolare riguardo le pizze de La Baia a Milano. Infatti, con lo stesso impasto riescono ad ottenere ben quattro tipologie di lavorazioni, impossibili da replicare: Partenopea, con la stesura tipica del Sud Italia, morbida, soffice e con il bordo alto; Classica alla milanese, cioè sottile, croccante e friabile, con il bordo appena accennato; Padellino (stesa all’interno del padellino e lievitata 8 ore in più rispetto alla lievitazione abituale); a Petalo: tipicamente senza mozzarella, molto estesa e molto sottile, come un petalo di rosa.

La Baia – Non solo pizza
Sia a pranzo, sia a cena a La Baia 1969 trovi anche alcune proposte dalla cucina. Da segnalare tra i primi, gli Spaghetti alla quasi Matrice, una gustosa rivisitazione della tipica Amatriciana e gli Gnocchi “Andando ad Andria”, ispirati ai tipici gnocchi alla sorrentina, ma con protagonista la burrata di Andria. Ci sono poi piatti gratinati nel forno a legna come gli sfiziosi “Padellini” a base di patate e formaggi fusi, e le “Veline”, sottili carpacci di carne di manzo scottati al forno, Filetti di carne di manzo piemontese di rilievo il Capo Castro con aglio, olio, peperoncino e guanciale croccante e Tartare di Fassona in varie versioni ideali anche per una pausa pranzo.























































