Nella suggestiva terrazza che ospita il ristorante Roof Garden dell’Hotel Excelsior San Marco di Bergamo, con vista sulla Città Alta, è stata presentata la terza edizione della rassegna Gourmantico: dal 12 gennaio al 2 aprile torna il viaggio nell’alta ristorazione (a prezzo fisso), tra identità, territorio e storie da assaporare.
Ci sono eventi che non si limitano a “mettere in vetrina” i piatti: li fanno parlare. Gourmantico 2026 si presenta così, con un’idea semplice e potente: il menu come racconto che si svela morso dopo morso. E la conferenza stampa di presentazione è stata un piccolo assaggio di questo spirito, tra interventi, visioni condivise da parte dei ristoratori ed una degustazione che ha trasformato la sala in una pagina da leggere con i sensi.

Racconti da gustare: ecco Gourmantico 2026
Il titolo scelto per la terza edizione è già un invito: “Racconti da gustare”. Perché qui la cucina non è solo tecnica (per quanto altissima), ma linguaggio. Ogni piatto diventa una frase, ogni profumo un ricordo, ogni consistenza una deviazione narrativa. E soprattutto, la tavola torna a essere ciò che dovrebbe: relazione, tempo, ascolto.
Non a caso, l’Associazione Culturale Enogastronomica “Insieme”, promotrice del progetto, mette al centro il valore culturale dell’esperienza gastronomica: non una corsa al “tutto e subito”, ma un percorso fatto di accoglienza, dialogo e territorio.

Un’esperienza completa, con un prezzo chiaro
Dal 12 gennaio al 2 aprile 2026 (San Valentino escluso) i ristoranti aderenti proporranno un menu degustazione completo a 80 Euro, ognuno con una proposta diversa, pensata per raccontare l’identità dello chef e del luogo. Fa eccezione Villa Elena, due stelle Michelin, unica realtà con prezzo differente (160 euro).
L’obiettivo resta fedele alla filosofia del progetto: aprire le porte dell’alta cucina a un pubblico più ampio, senza abbassare l’asticella. Per questo l’associazione ha definito criteri di partecipazione rigorosi: storicità dell’attività, riconoscimenti su guide nazionali, qualità dell’offerta e una politica di prezzo trasparente e coerente.

I numeri (e il perché) di un successo
Se nel food italiano è facile parlare di “successo”, visto anche il recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, Gourmantico preferisce far parlare i dati: nell’edizione 2025 Gourmantico ha contato 21 ristoranti, 4 province, 15.000 prenotazioni, 30.000 coperti e 180.000 visitatori sul sito. Numeri che raccontano una cosa sola: quando qualità e accessibilità si incontrano, il pubblico risponde.

Una rassegna che cresce: entra Gaudio
Tra le novità più significative di Gourmantico 2026 c’è un ingresso che allarga la geografia (e il racconto): Gaudio dei Fratelli Papa, per la prima volta nell’Associazione Insieme. Un tassello che porta con sé l’identità gastronomica del territorio bresciano e amplia il dialogo tra tradizioni e visioni contemporanee.

Il “teaser” perfetto di Gourmantico: la degustazione in conferenza stampa
A rendere ancora più chiaro il concept è stata la degustazione servita durante la presentazione: una sequenza di piccoli capitoli firmati da più cucine, ognuno con la propria voce. Dal SalamBU’ con pane, focacce e polenta (accompagnato da Sur Lies Metodo Classico) fino a piatti come il topinambur alla cenere con note di mirtillo e crisantemo, la tartare di fassona con zafferano e liquirizia, un “cannolo aperto” di salmerino, la sfera liquida al gin agrumato, la capasanta con mortadella e topinambur, fino al risotto gamberi, burrata e pepe nero e agli gnocchetti di zucca e ricotta affumicata. Un percorso che, più che riempire, racconta.

Lo chef autore, il commensale lettore
Il manifesto di Gourmantico 2026 è tutto qui:
- lo chef è autore,
- il commensale è lettore,
- il menu è un racconto che si svela morso dopo morso.
E come ogni storia ben scritta, ha bisogno di un finale che lasci qualcosa addosso: non solo sapori, ma senso. Perché ogni ricetta, in fondo, vive davvero solo quando viene condivisa.




















































